Non c'è un perchè nella nascita dei "ghignidiplastica", ci sono un come e un quando!

PREMESSA

Cercando di liberare la mente dalle scorie quotidiane passo dopo passo, concentrato sul respiro la mia mente si acquieta.

Si apre allora una nuova dimensione, quella più sottile, dove finalmente la mia energia vibra all'unisono con quella della Terra.


LA STORIA
Un giorno di molti anni fa, passeggiavo immerso nei miei pensieri lungo la spiaggia, tra un lento respiro e l'altro la mia percezione si fece più sottile.
In questo acuirsi, sensoriale, ebbi come l'impressione che qualcuno o qualcosa mi stesse chiamando: "Maurizio" , "Maurizio",  "sono qui".

Strana situazione, iniziai a guardarmi in giro, a scrutare la spiaggia ma non trovai niente di particolare fino a quando l'attenzione, non cadde su di un insignificante tappo di plastica da bottiglia.

La mia frequenza visiva, si sintonizzò meglio e all'improvviso si aprì un mondo... centinaia di tappi o meglio di "occhi" mi scrutavano e chiedevano aiuto!

Iniziai a raccoglierne uno, due tre a centinaia fino a riempirne 2 buste.

A quel punto le voci si erano già moltiplicate, tappi, pezzi di plastica multicolori, oggetti in plastica corrosi dal mare, galleggianti da rete, mollette, ciabatte, scarpe, palette, spazzolini... una folla intera invocava la mia attenzione.

Colpito da questa situazione e dalle parole, tante che echeggiavano in spiaggia, iniziai a collegare parti apparentemente disomogenee in un'unica forma, mi chiedevano proprio questo: "dignità". Non volevano essere dimenticati come pattume, tutti ex oggetti utili, di uso quotidiano abbandonati dalla nostra società consumistica. proprio loro rivendicavano dignità attraverso una rinascita.

La mia risposta a questo grido d'aiuto fu: la nascita dei Ghignidiplastica.


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