L'AUTORE

Maurizio Baccanti, nato nel 1962, è un designer e artista poliedrico che negli anni si è dedicato intensamente alla creazione di lavori riconducibili al filone espressivo da lui denominato "Natura & Artificio", in cui evidenzia il rapporto distruttivo tra uomo e Natura.Il progetto prevede una serie di sculture tridimensionali denominate "Ghigni di Plastica" , assemblate e realizzate con materiali di recupero, tutti rigorosamente recuperati lungo le spiagge e le foci dei fiumi. Non "immondizia" ma "relitti", "testimoni" che questa società consumistica abbandona e la Natura trasforma, ma senza riuscire a distruggere.


THE AUTHOR

Maurizio Baccanti Born in 1962, he is a designer and a multifaceted artist who has been deeply dedicating his work to the creation of what he has called "Nature & Artifice" pointing out the destructive relationship between man and nature. His project includes the Plastic Sneers, a series of tridimensional sculptures collected and made up of waste materials recovered along beaches and river deltas. Not just “rubbish” but “hulks” left by our consumer society that Nature tries to transform without destroying.


La grandiosità di un'artista è data dalla sua oggettiva resa. E le opere forse più belle sono

 quelle scaturite da una fervida ed acuta creatività che sa generare tanto nel poco.

 Questo è senza dubbio è Maurizio Baccanti. Si guardi senza preconcetti i lavori multimaterici denominati:GHIGNI. Opere che già senza neppur voler soffermarci riescono a darci gioia. E’ necessario soffermarci per dare lustro a questo artista che ha saputo creare e realizzare sublimi lavori:con detriti,scarti lasciati sulle spiagge. Come dice  lo stesso Maurizio Baccanti: i frammenti di materiale non vengono nè trattati,nè tanto meno modificati (ovvero accresciuti o diminuiti) e quindi il sapersi adattare, costituisce anche la grandezza in quanto riesce a ridare integra vita agli oggetti dismessi.

 Quello che poi è fortemente da rimarcare nei Ghigni è una sorta di lieve irriverenza, celata da una forte ironia. Si guardino così:"L'architetto"che sembra quasi la trasposizione di un'opera di Mondrian,ma ancor di più nel "Notaio":in quelle lunghe ciocche che conferiscono un immagine informale di questo ruolo sociale. Mentre in un lavoro che per il titolo"lo sballato" si ritrova non molle che saettano di quà e di là, ma piuttosto

 un viso pacifico .

Plaudo perchè nella creatività di Maurizio Baccanti vi è anche un civile insegnamento e monito verso questa odierna consumistica Società: a non buttar via le cose.


VALERIA S.LOMBARDI

Dott.ssa in Storia dell'arte contemporanea

laureata c/o Università Statale di Milano